Spettacoli E Concerti A Milano

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    fatima5050
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    Le visioni moderniste sostengono che la musica classica è considerata soprattutto una “tradizione musicale scritta”, conservata in notazione musicale, invece di essere trasmessa oralmente, a memoria. Mentre ci sono differenze tra le particolari interpretazioni di un’opera classica, un pezzo di musica classica è generalmente ritenuto trascendere qualsiasi interpretazione. L’uso della notazione musicale è un metodo efficace per trasmettere la musica classica, in quanto la musica scritta contiene le istruzioni tecniche per l’esecuzione delle opere. Nel XIX secolo le istituzioni musicali si affrancarono dal controllo di ricchi mecenati, e compositori e musicisti poterono costruirsi una vita autonoma dall’influenza della nobiltà. Il crescente interesse per la musica, da parte della classe media in tutta l’Europa occidentale, stimolò la creazione di organizzazioni per l’insegnamento, l’esecuzione e la conservazione della musica. Il pianoforte, che raggiunse la sua costruzione moderna in questo periodo divenne molto popolare presso la classe media, le cui richieste fecero nascere un gran numero di costruttori di pianoforte.
    Venezia giustamente rivendica il suo posto come luogo di nascita dell’opera commerciale; Napoli indica la propria storia di conservatori musicali sponsorizzati dalla chiesa, istituzioni che si sono trasformate in “sistemi di crescita”, fornendo compositori e musicisti esecutori per molta della vita musicale in Italia e, in verità, in tutta Europa.L’invenzione della stampa a caratteri mobili, nel XV secolo, apportò conseguenze di vasta portata sulla conservazione e la trasmissione della musica.Sebbene vi siano una bibliografia e/o dei collegamenti esterni, manca la contestualizzazione delle fonti con notice a piè di pagina o altri riferimenti precisi che indichino puntualmente la provenienza delle informazioni.Ad esempio, nell’interpretazione storicamente informata di musica antica e barocca si impiegano spesso il temperamento mesotonico o i temperamenti Werckmeister.
    Tra i compositori italiani attivi negli anni novanta e nel decennio successivo vanno anche ricordati i compositori Luca Francesconi , Ivan Fedele , Giorgio Battistelli, Marco Betta, Carlo Boccadoro, Fabrizio De Rossi Re, Lucio Garau, Stefano Gervasoni, Alessandro Solbiati e Fabio Vacchi. Il nuovo modo di comporre richiede anche il ricorso a tecniche strumentali inedite, come modi di emissione particolari dei fiati e degli archi, arco sul ponticello, armonici, multifonici eccetera. Un campionario esemplare di nuovi suoni è contenuto nelle opere del periodo di Krzysztof Penderecki, in particolare in lavori quali De natura sonoris, Anaklasis, Utrenja. Nella Trenodia per le vittime di Hiroshima, la parte dei fifty two strumenti ad arco non è più scritta in notazione tradizionale, ma in fasce, in cui spesso è information solo un’indicazione di massima dell’altezza. Gli anni sessanta ampliano enormemente il vocabolario musicale a disposizione dei compositori. Le tecniche strumentali vengono portate agli estremi, e si può parlare con buone ragioni di musica sperimentale.
    Alla fine dell’Ottocento i compositori hanno iniziato advert interessarsi a tradition popolari o extraeuropee e a volte hanno introdotto suoni di strumenti provenienti da altre tradition musicali, come il gamelan. Anche gli strumenti elettrofoni, come la chitarra elettrica e le onde Martenot, possono essere presenti nel repertorio del XX e XXI secolo. Sia compositori di musica classica che di musica pop hanno sperimentato, negli ultimi decenni, l’introduzione di strumenti elettronici come il sintetizzatore, e tecniche digitali, come l’uso di campioni o di suoni generati dal laptop.
    Data l’evoluzione dei sistemi di trasporto e di comunicazione anche solo rispetto all’inizio del XX secolo, non stupisce che le tradizioni occidentali vengano in contatto con quelle di altre tradition, con reciproca influenza; in questo senso, è verosimile che il confine fra quella che viene chiamata pop music e la musica etnica diventi via by way of più sfuggente. I critici di questa tendenza osservano che essa potrebbe portare, sul lungo periodo, a una sostanziale “globalizzazione” della musica che coinciderebbe con un depauperamento delle tradizioni musicali dei popoli. Da questa preoccupazione nasce quindi, come contromisura, l’interesse per lo studio e la preservazione delle tradizioni musicali dei paesi del terzo mondo. Qui troverai la musica di tutte le epoche e di tutti i generi, dalla musica medievale a quella barocca, per non parlare della musica del secolo romantico e di brani contemporanei e moderni.
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    Essa abbraccia approssimativamente un arco di tempo che comincia dall’XI secolo e si estende fino al XX secolo o, a seconda delle convenzioni, fino all’età contemporanea. Tale periodo include, in particolare, il periodo caratterizzato dallo sviluppo e impiego prevalente dell’armonia tonale, codificata tra il XVII e il XIX secolo. In contesti più specializzati il termine “musica classica” può essere anche riferito, in senso più restrittivo, al periodo musicale detto Classicismo, ma nel linguaggio comune l’espressione è intesa nel suo significato più esteso .
    Una composizione di musica classica tipicamente può essere vista come un discorso, nel quale elementi musicali di senso autonomo vengono elaborati per formare un percorso musicale più ampio. Esempi di forma o di strutturazione di una composizione o parte di essa sono la forma sonata, la forma Lied, il rondò o la fuga. Data l’estremamente ampia varietà di forme, stili, generi e periodi storici generalmente percepiti come “musica classica”, è difficile individuare delle caratteristiche comuni che possano caratterizzare tutte le opere di questo tipo. Le descrizioni più tipiche sono vaghe e di vario genere, facendo magari riferimento alla prospettiva storica (qualcosa “composto molto tempo addietro”, una dichiarazione piuttosto discutibile se si considera lo stesso concetto di musica classica contemporanea).
    In Italia ha il via quella che Mario Bortolotto definisce in un suo famoso libro la “Fase seconda” della Nuova Musica, con autori quali Luigi Nono, Luciano Berio, Bruno Maderna, Sylvano Bussotti, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Niccolò Castiglioni, Franco Evangelisti, con il supporto autoriale e culturale di Franco Nonnis. Spesso formatisi a Darmstadt, oppure influenzati dai contatti con i musicisti americani residenti a Roma, i compositori italiani tornano protagonisti della scena mondiale, dando vita a Palermo alla prima rassegna di respiro internazionale. Alcuni compositori di musica contemporanea hanno scritto anche musiche per il cinema, per il teatro e per la danza. Il dibattito sull’uso della definizione è ancora aperto, in quanto alcuni comprendono in questa categoria tutta la musica composta ai giorni nostri, indipendentemente dallo stile adottato, mentre altri ne focalizzano l’uso sulla musica d’avanguardia. Un’altra differenza consiste nell’includere nella musica contemporanea tutta la musica composta nel XX e nel XXI secolo, o solo quella composta da autori viventi. La musica esiste da tempi antichissimi, sicuramente da prima ancora che ne rimanesse traccia storica.
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    La cultura mesopotamica ha avuto un influsso significativo sulla cultura occidentale, riconosciuto anche dagli autori greci e latini, e nella pratica dei canti salmodici mesopotamici si può intravedere un germe delle pratiche liturgiche ebraiche e cristiane, nelle quali si ritrovano le radici lontane della musica colta occidentale. Un’altra influenza, anche se ovviamente indiretta e non legata alla musica dell’antichità, è dovuta al fatto che molti musicisti sono stati ispirati nelle loro composizioni dalla riscoperta della cultura mesopotamica, come Händel, Rossini, Verdi, Prokof’ev e Martinů. La visione della musica è quindi condizionata dalla storia della ricezione della musica stessa, e varia nel tempo anche in seguito all’evoluzione dei contesti sociali nei quali la musica si inseriva, spesso in maniera molto precisa e funzionale.
    La musica del Trecento ha aperto la strada a nuove forme espressive, soprattutto nella canzone secolare e nell’uso del linguaggio volgare, l’italiano. Sotto questi aspetti la musica del Trecento può sembrare più un fenomeno del Rinascimento; tuttavia il linguaggio musicale predominante period più strettamente legato a quello del tardo Medioevo, ed i musicologi generalmente classificano il Trecento come la fantastic dell’period medievale. Questa voce o sezione sull’argomento musica classica non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti. Il punto centrale è legato al fatto che la moderna visione della musica classica non deriva linearmente dall’importanza artistica o storica, ma è filtrata dalle modalità sociali tramite le quali la musica stessa passa alla massa degli ascoltatori, in primo luogo l’istituzione del concerto pubblico, affermatosi nell’Ottocento. Per tale motivo il “repertorio celebre” odierno non riflette necessariamente l’importanza storica e la qualità estetica della musica, ma riflette soprattutto la musica che poteva essere inserita nei programmi da concerto ottocenteschi, ulteriormente filtrata dall’apprezzamento della borghesia che costituiva il pubblico di tali concerti.
    Se il primo si avventura in un labirinto alchemico-matematico dove scrittura automatica e complesse formule costruttive si fondono in un linguaggio insieme criptico e ironico, il secondo prosegue nella sua strenua ricerca sui procedimenti a canone con opere dalla polifonia intricatissima e di durata molto estesa. Il collegamento ideale con un passato, rimeditato insieme al filosofo e librettista Massimo Cacciari, è tanto più forte nell’opera elettroacustica del veneziano Luigi Nono, in particolar modo in Prometeo – Tragedia dell’ascolto. In quest’opera, in cui interpreti e pubblico sono racchiusi in una struttura lignea progettata da Renzo Piano, che funge da ambiente di ascolto “virtuale”, il suono viene emesso da vari punti e si propaga attraverso percorsi preordinati nell’aria e nei solidi, mediante il movimento costante degli interpreti, e i sistemi elettroacustici elaborati dal CSC di Padova. If you have any concerns regarding where and ways to make use of musica classica autori, you can contact us at the web site. Il decennio che vede la nice del sistema politico dell’Europa Orientale e l’apertura dell’Occidente ad altre tradition segna l’avvio di un periodo di crisi generale, che indebolisce le idee e le ideologie nate nel secondo dopoguerra. I protagonisti della Neue Musik (nati a metà degli anni venti) sono ormai anziani, e consolidano il loro linguaggio senza più fornire nuovi stimoli. Allo stesso tempo non sembra verificarsi un ricambio generazionale capace di porre fine alla crisi e di dare alla musica quel forte impulso di rinnovamento che sembra essere ormai necessario.

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